Regina di cuori. La donna che Vittorio Emanuele amò tutta la vita

Regina di cuori. La donna che Vittorio Emanuele amò tutta la vita

di Gianni Farinetti

Il re è morto, viva il re. Il 9 gennaio 1878 muore a Roma, nel suo appartamento affacciato sui giardini interni del Quirinale, il primo re d'Italia Vittorio Emanuele II, il Padre della Patria. In quattro giorni, fra il mettersi a letto e chiudere per sempre gli occhi, ha tempo di ripensare alla sua vita straordinaria. Di certo ha rivisto come in un lampo i vittoriosi campi di battaglia: si è creduto un leggendario guerriero e un abile stratega. Ha ripensato commosso alla barba di Garibaldi (quel brigante!) e persino a Mazzini, senza i quali, sembra incredibile, l'Italia non si sarebbe fatta. E soprattutto ai furibondi litigi con Cavour, quel geniale ma intrigante saputello a cui deve la fortuna della dinastia. Altri pensieri - più futili e perciò più piacevoli - gli si affollano nella mente: e così, ma non certo evocata per ultima, appare lei, Rosina, l'amante dagli occhi cangianti e quello stuzzichevole sorriso che gli aveva rapito il cuore trent'anni prima. Una semplice figlia del popolo - e dal popolo venerata - che aveva voluto accanto a sé creandola prima contessa di Mirafiori e Fontanafredda - ah, Cavour quanto si era arrabbiato! - e poi sposandola, seppure morganaticamente, davanti a Dio e agli uomini.

Circondato dall'affetto dei suoi cari è venuto a mancare NICOLA LA ROCCA DI ANNI 74 Ne danno il triste annuncio la moglie, la figlia, il genero, i nipoti Filippo e Nicholas che tanto amò, i fratelli, la sorella, i nipoti e parenti tutti. MEROPE Così veda tu un giorno il mare latino coprirsi di strage alla tua guerra e per le tue corone piegarsi i tuoi lauri e i tuoi mirti, o Semprerinascente, o fiore di tutte le stirpi, aroma di tutta la terra, Italia, Italia, sacra alla nuova Aurora con l'aratro e la prora. 2015 con traduzione it. Alibino VESPRINI raccolse motti, proverbi, detti latini 13. MEROPE Così veda tu un giorno il mare latino coprirsi di strage alla tua guerra e per le tue corone piegarsi i tuoi lauri e i tuoi mirti, o Semprerinascente, o fiore di tutte le stirpi, aroma di tutta la terra, Italia, Italia, sacra alla nuova Aurora con l'aratro e la prora.

2015 con traduzione it. Leggi le poesie consigliate dai visitatori del sito. Circondato dall'affetto dei suoi cari è venuto a mancare NICOLA LA ROCCA DI ANNI 74 Ne danno il triste annuncio la moglie, la figlia, il genero, i nipoti Filippo e Nicholas che tanto amò, i fratelli, la sorella, i nipoti e parenti tutti. In una Torino appena sfiorata dalla primavera la gente rientrava a casa dalla visita alle sette chiese, come era la consuetudine di allora. XI. MEROPE Così veda tu un giorno il mare latino coprirsi di strage alla tua guerra e per le tue corone piegarsi i tuoi lauri e i tuoi mirti, o Semprerinascente, o fiore di tutte le stirpi, aroma di tutta la terra, Italia, Italia, sacra alla nuova Aurora con l'aratro e la prora. XI. Leggi le poesie consigliate dai visitatori del sito. In una Torino appena sfiorata dalla primavera la gente rientrava a casa dalla visita alle sette chiese, come era la consuetudine di allora.

Alibino VESPRINI raccolse motti, proverbi, detti latini 13. A cane non magno saepe tenetur aper: spesso il cinghiale è trattenuto da un cane non grande Libro Quarto delle LAUDI DEL CIELO DEL MARE DELLA TERRA E DEGLI EROI. Alibino VESPRINI raccolse motti, proverbi, detti latini 13. [26] - di Petraia e di Castello: due ville della Casa Serenissima di Toscana, famose per i buoni vini che producevano, ricavati da vitigni fatti venire dalle Canarie, dalla Spagna, dalla Francia; in particolare, la villa di Castello, oggi sede dell'Accademia della Crusca, venuta in possesso dei Medici nel 1480, ha un giardino all'italiana. A cane non magno saepe tenetur aper: spesso il cinghiale è trattenuto da un cane non grande Libro Quarto delle LAUDI DEL CIELO DEL MARE DELLA TERRA E DEGLI EROI.