Una prefazione alla morale

Una prefazione alla morale

di Walter Lippmann

"La disistima in cui i moralisti oggi sono caduti è dovuta al loro fallimento nel capire che, in un epoca come l'attuale, la funzione del moralista non è di esortare gli uomini ad essere buoni ma di spiegare quale sia il bene... Gli acidi della modernità stanno dissolvendo gli usi e le sanzioni ai quali gli uomini erano abituati. Il moralista, pertanto, non può comandare. Egli può persuadere soltanto e, per persuadere, deve dimostrare che il bene è la vitalità vittoriosa e il male una vitalità sconfitta... Ilmoralista è irrilevante, se non intrigante e pericoloso, a meno che... non [dia] una rappresentazione realistica delle scelte che l'esperienza indicherebbe come desiderabili... egli deve aiutare a comprendere i problemi dell'aggiustamento alla realtà... come gli uomini debbano riformare i propri desideri... Se facesse ciò, egli non avrebbe bisogno di chiamare la polizia né di evocare la paura dell'inferno... In un'età in cui il costume è dissolto e l'autorità è in crisi, la religione dello spirito non è soltanto un modello di vita... il suo principio è quello di "civilizzare" le passioni rendendole armoniose e serene... Nel regno dello spirito... non vi sono ricompense future per i mali del presente. Il male deve essere superato ora e la felicità raggiunta ora, perché il regno di Dio è dentro di te".

Edizione italiana dell’opera di padre John Francis Harvey. L’arcivescovo di Bologna, S. Come lo è l’aggettivo «scolastico», inteso non come «della scuola», ma come «noioso, doveroso, controvoglia, nozionistico».

Gli attacchi a papa Francesco, di cui non si sopporta il vangelo dei poveri, mirano a.

La retorica è una cosa brutta. Hegel nasce nel 1770, in una generazione particolarmente importante perchè vive l'esperienza della Rivoluzione Francese.

sezione prima - « io credo » – « noi crediamo » “Tutti sanno cos’è una storia finchè non si siedono a scriverne una” Se sei un aspirante scrittore hai l’80% di possibilità di non saper costruire una storia. Prefazione “Accresci in noi la fede. Mons. Come lo è l’aggettivo «scolastico», inteso non come «della scuola», ma come «noioso, doveroso, controvoglia, nozionistico». Mons.

In questa sezione è presentata l’attività editoriale della Fondazione, attività che si realizza nella tradizionale serie dei Quaderni della Fondazione Adriano.

È la supplica degli Apostoli al Signore Gesù nel percepire che solamente nella fede, dono di Dio, potevano. ” (Lc 17,5). Edizione italiana dell’opera di padre John Francis Harvey. Matteo Maria Zuppi, firma la prefazione alla prima traduzione.