Riflessità, modernizzazione e società civile

Riflessità, modernizzazione e società civile

La modernità è nata e si è sviluppata come una (certa) operazione riflessiva della società su se stessa. La 'grande trasformazione' che chiamiamo Modernizzazione Occidentale è storicamente consistita nella instaurazione e diffusione della riflessività propria di un individuo acquisitivo concepito come soggetto autonomo. La società civile moderna ne è stata il prodotto e l'emblema. Nel passaggio dal secolo XX ad oggi, questa configurazione è entrata in una crisi radicale. La società, guidata dalla cosiddetta 'modernizzazione riflessiva', si scopre sempre più instabile, caotica, densa di patologie che non trovano rimedi. Che fare? Questo volume offre una sua risposta: la società deve ripensare le proprie modalità di concepire e praticare la riflessività. I contributi di Donati, Archer, Mouzelis e Prandini propongono delle precise analisi sociologiche che spiegano perché e come ciò possa avvenire.

La tesi di fondo è che, se da un lato la riflessività moderna erode se stessa, dall'altro emergono delle forme di riflessività che configurano una nuova società civile, o almeno ne anticipano i segni. Presi insieme, questi contributi mostrano che la nostra società potrà superare la sua crisi solo se saprà cambiare il suo modo di intendere e praticare la riflessività, sia dei soggetti individuali sia dei soggetti sociali, mediante una adeguata riconfigurazione societaria.