Ti racconto Gesù di Nazareth. Introduzione alla teologia narrativa

Ti racconto Gesù di Nazareth. Introduzione alla teologia narrativa

di Pietro D'Angelo

"Questo saggio sembra superare il pericolo di legami impropri tra scrittore e lettore, visto che si affida sopratutto al racconto più che all'articolata argomentazione dei fatti e delle verità oggettive. Si recupera il cuore della fede cristiana: l'annuncio della passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo come stile narrativo della Chiesa aurorale." (Dalla prefazione di Edoardo Scognamiglio). "Proprio questo libro, tramite impegnativi itinerari teologici ed antropologici ci aiuta, a sentire che questo stile di narrare è profondamente unito a due punti di riferimento: Dio che narra ed il nostro cuore che ne fa eco." (Dalla postfazione di S. E. Mons. Giancarlo Bregantini).

Anche a Roma esistevano grandi biblioteche, inizialmente private, come quelle famose di Attico e di Lucullo. Mettiamo a disposizione la trascrizione dell'incontro sui concili ecumenici del corso sulla storia della chiesa di Roma proposto dall’Ufficio catechistico di Roma, tenutosi il sabato 24/10/2009, presso la basilica di Santa Maria Maggiore. Questa donna di nome Maria. C. Argomenti. Sito internet de la Voce di Fiore, testata giornalistica mensile. Ad ogni modo, un buon libro dovrebbe focalizzarsi su un dato argomento e analizzarlo quanto più esaurientemente possibile. Mettiamo a disposizione la trascrizione dell'incontro sui concili ecumenici del corso sulla storia della chiesa di Roma proposto dall’Ufficio catechistico di Roma, tenutosi il sabato 24/10/2009, presso la basilica di Santa Maria Maggiore. Senza che prevalga mai solo la sua formazione di teologa, Veladiano racconta la madre di Gesù la sua vita di fanciulla e poi l’ubbidienza la maternità, l’abbandono e la morte del figlio mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 12 Maggio 2013): Commento su Atti 1,1-11; Salmo 46; Ebrei 9,24-28;10,19-23; Luca 24,46-53 Introduzione La morte di Gesù ha costituito uno scandalo per i suoi discepoli, perché essi si erano plasmati un Cristo senza croce.

di Donatella Di Pietrantonio. di Donatella Di Pietrantonio. Argomenti. C. Sito internet de la Voce di Fiore, testata giornalistica mensile. Vincenzo Paglia (Omelia del 12 Maggio 2013): Commento su Atti 1,1-11; Salmo 46; Ebrei 9,24-28;10,19-23; Luca 24,46-53 Introduzione La morte di Gesù ha costituito uno scandalo per i suoi discepoli, perché essi si erano plasmati un Cristo senza croce.

Vincenzo Paglia (Omelia del 12 Maggio 2013): Commento su Atti 1,1-11; Salmo 46; Ebrei 9,24-28;10,19-23; Luca 24,46-53 Introduzione La morte di Gesù ha costituito uno scandalo per i suoi discepoli, perché essi si erano plasmati un Cristo senza croce. Sito internet de la Voce di Fiore, testata giornalistica mensile. La Repubblica, 29 ottobre 2017.

Vincenzo Paglia (Omelia del 12 Maggio 2013): Commento su Atti 1,1-11; Salmo 46; Ebrei 9,24-28;10,19-23; Luca 24,46-53 Introduzione La morte di Gesù ha costituito uno scandalo per i suoi discepoli, perché essi si erano plasmati un Cristo senza croce. Questa donna di nome Maria. Ad ogni modo, un buon libro dovrebbe focalizzarsi su un dato argomento e analizzarlo quanto più esaurientemente possibile.